Le Domande Frequenti (FAQ)

Tutte le risposte

DUBBI

Di seguito proponiamo alcune domande e risposte relative all’amianto, a dove possiamo trovarlo, ai rischi e alle attività di bonifica.

Dove si trova l’amianto?

L’amianto ed i materiali che lo contengono hanno avuto in passato larghissima diffusione.

Le caratteristiche delle fibre di amianto hanno consentito di utilizzare questi materiali in moltissimi settori.

Più comunemente si possono trovare manufatti che contengono amianto fra i materiali da costruzione.

Ad esempio, è molto frequente trovare coperture, serbatoi idrici, tubazioni, canne fumarie in amianto e fioriere realizzate con cemento amianto.

Come faccio a sapere se un manufatto contiene amianto?

Si può cominciare identificando la data di realizzazione del manufatto. Se tale data è certa e successiva al 1994 il manufatto non può contenere amianto.

Se la data è precedente al 1994 si può cercare una stampigliatura o una scritta del tipo FIB-CEM oppure FIBRO CEMENTO o simili. In tali casi il produttore del materiale ha voluto esplicitare che il materiale è del tipo fibrocemento ma non contiene fibre di amianto.

In assenza di queste indicazioni anche l’aspetto può aiutare un tecnico specializzato ad identificare i manufatti che non contengono amianto. Infatti, nel settore edile e nel caso delle lastre ondulate in particolare, alcuni produttori hanno dato forme e colori “speciali” ai manufatti che non contenevano amianto.

Se le fattezze del manufatto non consentono una certa esclusione della presenza di fibre di amianto allora è possibile un campionamento ed un’analisi in laboratori accreditati in Italia da ACCREDIA e specializzati nella ricerca di fibre di amianto.

Devo rimuovere l’amianto sempre?

No, non è sempre necessario rimuovere i manufatti che contengono amianto.

Diviene obbligatoria la rimozione solo in caso di danneggiamenti diffusi.

Nel caso delle coperture in amianto, ad esempio, quando il danneggiamento (rotture, crepe, superficie logora o ricoperta da licheni) supera il 10% della superficie.
Sotto questa soglia si può scegliere un incapsulamento o un restauro.

Nei casi in cui il manufatto è in perfette condizioni è tuttavia obbligatorio monitorare nel tempo lo stato di conservazione del manufatto e relazionare agli uffici dell’Azienda Sanitaria Provinciale.

Ho l’obbligo di comunicare la presenza dell’amianto?

Si, se si tratta di materiali friabili che possono subire danni anche accidentalmente o nel caso di manufatti che presentano danni anche se di lieve entità.

Chi rientra nei casi descritti deve predisporre un “Piano di Manutenzione e Controllo” conforme al D.M. 06/09/1994.

È consentito l’uso di amianto?

La Legge n.257 del 1992 vieta la produzione di manufatti contenenti amianto.

Un suo Decreto attuativo del 1994 ne vieta l’uso e la vendita.

A chi mi devo rivolgere per sapere se un manufatto contiene amianto?

I tecnici che sono formati ed abilitati a questo tipo di riconoscimento posseggono la qualifica di “Coordinatore addetto alle attività di rimozione, smaltimento e bonifica dell’Amianto”, ai sensi dell’art. 10 com.2h della Legge n. 257/92 e articolo 10 del D.P.R. 8/08/1994.

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